Ci infonde sicurezza, lascia una buona impressione e ci accompagna ogni giorno senza nemmeno pensarci… finché non succede qualcosa di strano. Una lingua impastata, una sensazione sgradevole o un commento un po’ imbarazzante? Ma se la causa fosse più comune – e soprattutto più semplice – di quanto pensiamo? Analizziamo più da vicino un problema spesso tabù ma facilmente risolvibile: l’alito cattivo legato a determinati batteri orali.
Quando la nostra bocca invia segnali di avvertimento
L’alito cattivo non è solo una questione di dimenticanza nell’igiene orale. A volte la nostra bocca cerca di comunicarci che qualcosa non va. I sintomi più comuni includono:
Lingua bianca o giallastra:
Questo accumulo spesso ospita molti dei batteri responsabili dell’alito cattivo. E no, non dipende solo dal caffè del mattino!
Gengive rosse, sensibili o sanguinanti:
Questi sintomi possono segnalare un’infiammazione, persino l’inizio di una gengivite. E i batteri ne approfittano.
Frequenti piccole afte:
Non si tratta di una causa diretta, ma potrebbe riflettere uno squilibrio della flora batterica orale.
Insomma, la nostra bocca comunica molto più di quanto pensiamo… a patto che sappiamo ascoltare!
Batteri a cui prestare attenzione

Anche con una buona igiene orale, alcuni batteri riescono a insediarsi. I principali responsabili dell’alitosi includono:
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