“Perché è il pilota. Oggi è il suo compleanno, il 22 gennaio 1973. Sto invecchiando e non so quanto tempo mi resti. Volevo solo stargli vicino almeno per uno dei suoi compleanni. Questo è l’unico modo in cui posso.”
Più tardi, mentre l’aereo si preparava all’atterraggio a New York, il pilota ha parlato tramite l’interfono:
“E vorrei che tutti dessero il benvenuto alla mia madre biologica, che vola con me per la prima volta. Ciao, mamma. Aspettami dopo l’atterraggio.”
Gli occhi di Stella si riempirono di lacrime. Quando l’aereo si fermò, il pilota, suo figlio John, corse fuori dalla cabina di pilotaggio per abbracciarla. I passeggeri e l’equipaggio applaudirono al loro ricongiungimento.
John sussurrò di essere grato per il sacrificio che lei aveva fatto. Stella gli disse che non aveva rimpianti e che non c’era nulla da perdonare.
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