La curiosità ebbe la meglio sulla silenziosa paura con cui aveva imparato a convivere.
Il giorno prima, aveva perquisito il suo ufficio.
Non c’erano documenti. Né denaro. Nulla che spiegasse dove fosse andato o perché si fosse allontanato così tanto. Solo lo stesso oggetto, accuratamente avvolto e riposto nel luogo dove di solito si custodiscono le cose importanti.
Quell’assenza – di spiegazioni, di normalità – la turbava più dell’oggetto in sé.
Quando finalmente lo tirò fuori dal cassetto, si rese conto di quanto fosse strano.
Era alta quasi trenta centimetri, liscia al tatto, la sua superficie incisa con motivi intricati e ripetitivi che sembravano più un’opera d’arte che un semplice ornamento. In cima si trovavano delle sottili sporgenze articolate, simili ad antenne o arti snodati, disposte con una precisione inquietante.
Non assomigliava a niente di familiare.
Leave a Comment