Le linee guida, soprattutto nei condomini, impongono che l’aspetto esterno della casa non venga modificato . Il rischio di procedere senza considerare tali leggi è di incorrere nell’accusa di abuso edilizio .
Ovviamente la legge consente di mettere al riparo i balconi dal maltempo e dalle intemperie tramite apposite strutture. Se però ci si trova, per esempio, in un condominio, non è che si possano aggiungere vetrate, tende per esterni o altre strutture similari a piacere. Bisogna sempre valutare non solo se quella struttura o quella protezione sia adatta, ma anche chiedere il parere degli altri condomini e dell’amministratore.

E anche in caso di parere favorevole, bisognerà concordare con gli altri condomini i materiali ei dispositivi da utilizzare. Per esempio, nel caso delle tende da esterni, se l’assemblea condominiale dà parere favorevole, tutti dovranno metterle uguali.
In generale, però, se viene concesso di chiudere il balcone con delle vetrate, queste dovranno essere scorrevoli e rimuovibili. Quello che non si può fare è chiudere il balcone con delle vetrate decorate in maniera esagerata. Oppure non si può neanche chiudere con strutture che adottino uno stile che non c’entra niente con il condominio .
E nel caso qualche condominio dovesse procedere coi lavori anche in assenza del permesso dell’assemblea condominiale , se a fine lavori i condomini dovessero giudicare inappropriati quei lavori, ecco che il condominio dovrà modificare a spese sue le strutture installate fino a che il tutto non sarà in armonia con lo stile architettonico del palazzo.

Questo vale un po’ per tutte le modifiche agli esterni, che sia una vetrata che chiude una balconata, una tettoia , i tendoni parasole da soffitto o anche l’installazione di un camino con necessità di creare modifiche alla canna fumaria . Sono tutte cose che devono essere concordate con gli altri condomini in corso di assemblea condominiale. E se dicono no, non ci si può fare nulla.
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